IBM: nuovo vertice in Italia. Presentata la prima beta di Notes/Domino 7

apple-ibm

Novità al vertice in Italia a seguito delle dimissioni di Elio Catania, recentemente passato alla guida delle Ferrovie dello Stato: il nuovo presidente e amministratore delegato è ora Andrea Pontremoli, 46 anni, che dal 2001 era general manager di IBM Global Services per il Sud Europa.
Parmigiano d’origine, Pontremoli è entrato in azienda nel 1980 maturando una lunga esperienza nel settore dei servizi e specializzandosi più tardi presso le università di Cambridge, Harvard e Bocconi.
Nel campo dei prodotti software, Big Blue, dopo mesi di attesa, ha finalmente rilasciato la prima beta di Notes/Domino 7 dando così agli utenti e agli analisti la possibilità di esaminarla e mettendo così anche a tacere le indiscrezioni secondo cui non avrebbe più avuto alcun interesse a investire in questo prodotto.
Tra coloro che hanno potuto provare questa beta, è unanime il consenso nei riguardi della stabilità, del supporto di DB2, l’interoperabilità con Java e con i servizi Web. Secondo alcuni queste funzioni sarebbero state migliorate in modo così significativo che si potrebbe anche arrivare a parlare di inizio di una nuova era.
Fra questi va segnalato Matthew Henry, specialista di Kemet Corp. (una società utente con tremila postazioni Notes) che è rimasto favorevolmente colpito dalla stabilità complessiva della prima beta di ND7. “Chi ha provato le prime beta di Notes/Domino 4,5 o 6 dovrebbe ricordarsi che erano molto instabili. Viceversa anche in un ambiente di semi-produzione, ND7 si è comportato molto meglio di qualsiasi beta che abbiamo mai provato in passato.”
Henry (Kemet) ha quindi osservato che un altro aspetto positivo è la maggiore interoperabilità con Lotus Instant Messaging (noto anche come Sametime): “Quando gli utenti di ND7 hanno utilizzato le funzionalità di calendario, di pianificazione o di Domino Directory, hanno visto che c’era un icona lampeggiante accanto al nome degli altri utenti che indicava se questi erano on line e se erano disponibili per scambiarsi messaggi in tempo reale. L’interfaccia è la stessa di ND 6.5, ma le funzionalità di IM sono state messe a disposizione anche in altre aree.”
Si è dichiarata meno entusiasta, ma soddisfatta, Erica Rugullies, analista di Forrester Research, per la quale le modifiche che sono state introdotte in alcune nuove funzionalità, come il miglioramento di Smart Upgrade (che automatizza le migrazioni sul lato client), nelle politiche di gestione e le nuove opzioni anti-spam, avrebbero soltanto un’importanza secondaria: “Tutte quelle funzionalità sono soltanto delle migliorie. Da una prospettiva più strategica, la maggiore integrazione tra Domino e Lotus Workplace rappresenta senza ombra di dubbio la novità più importante. Il risultato più immediato è che gli utenti noteranno delle maggiori libertà ora che Domino e Workplace offrono le stesse funzionalità. Molti utenti conoscono Java e sanno come realizzare delle applicazioni che siano accessibili da un browser, ma avevano dei problemi a collegare Notes/Domino con Workplace. ND7 li aiuterà a superare questi ostacoli.”
iceporn
overthumbs
pornerbros
pornoid
sexu
La Rugullies ha infine osservato che quando uscirà la versione finale di ND7, gli sviluppatori e gli amministratori avranno la possibilità di usare il DB2 come repository in alternativa a NSF, un’opzione che offrirà una maggiore flessibilità soprattutto a chi utilizza il DB2.
Precisa infine: “Nel passato, l’accesso di un applicazione Domino a delle informazioni memorizzate su DB2 era un’operazione molto complessa e che in ogni caso offriva un accesso limitato. Ora non ci saranno più problemi di questo tipo e si potranno realizzare delle applicazioni dinamiche che gestiscono tabelle multiple che sono tutte integrate tra di loro.”

Virtualizzazione in pratica: il prossimo file system supporterà anche lo storage non IBM

Old_IBM_Logo

Nuovo passo avanti verso l’apertura dei sistemi IBM e i fornitori alternativi di storage brindano per la notizia. Già da qualche anno, Big Blue aveva annunciato che stava lavorando ad un nuovo file system per le sue periferiche SAN (storage area network) che fotos porno gratis avrebbe offerto una maggiore interoperabilità con quelle realizzate dalle altre società del settore.
La scorsa settimana IBM ha tenuto fede alle sue promesse affermando che la prossima versione di TotalStorage SAN File System (SFS), che sarà disponibile a partire dal prossimo 29 di Giugno, supporterà anche le periferiche prodotte da EMC, HP e Hitachi.
Jai Menon, responsabile per le tecnologie di storage IBM, illustrando le peculiarità della versione 2.1 di SAN File System ha precisato: “La prima release di SFS, anche noto come StorageTank, ha rappresentato il primo passo nel nostro obiettivo di offrire una tecnologia che permetta di minimizzare la quantità di storage richiesta all’interno della infrastruttura di una società. La versione 1.0 consente di condividere in modo più efficiente queste risorse tra i vari server virtualizzandole e realizzando un unico punto di accesso per la gestione dei file e dei database, in modo da nasconderne la locazione reale. Il secondo passo sarà quello di estendere SFS alle componenti hardware che non sono prodotte da IBM. Questa decisione si sposa con la nostra strategia di offrire ai clienti la maggior possibilità di scelta, garantendo un alto livello di interoperabilità con i prodotti di altre società.”
Il top manager di IBM ha quindi illustrato le altre novità offerte dalla prossima versione di SFS. “Oltre al supporto per le periferiche non IBM, nella versione 2.1 è stata migliorata l’interfaccia grafica di amministrazione e sono stati aggiunti il supporto per Red Hat Linux Enterprise Server 3.0 e per Sun Solaris 9.”
Jeff Barnett, direttore IBM per il software storage, ha invece osservato che SFS 2.1 permetterà di spostare i relatos porno dati da una periferica all’altra senza creare alcun problema ai rispettivi sistemi operativi: “SFS è stato espressamente progettato per isolare l’ambiente server da quello di storage.”
Jamie Gruener, analista senior di Yankee Group, ha anche sottolineato come la versione 2.1 sia la prima release di SFS a non avere più alcuna limitazione nel numero di unità logiche. “Le versioni precedenti supportavano rispettivamente sino a 126 unità logiche di tipo ‘single path’ e sino a 63 unità logiche ‘multi-path’. Adesso IBM ha finalmente rimosso questo vincolo.”
Charles King, analista di Sageza Group, interpreta come offensiva la mossa di IBM di introdurre il supporto per le periferiche realizzate da altre società, in quanto le permetterà di porno amateur gratis rafforzare la sua posizione nel mercato SAN.
King precisa: “Da tempo si sentiva la mancanza di un unico file system che fosse in grado di gestire le periferiche storage. IBM è stata la prima società del settore a muoversi in questa direzione e questo le darà un notevole vantaggio nei confronti di EMC che non dispone di una soluzione equivalente.”